ERBA MEDICASTRUTTURA, PROPRIETA'
E AMBIENTE
L’erba medica (Medicago sativa L.) è un’erba foraggiera che accompagna la storia dell’umanità da 9000 anni.
L’erba medica una pianta erbacea perenne della famiglia delle leguminose, nota anche come alfa-alfa (dall’arabo al-fal-fa “padre di tutti i cibi”), erba regina, o erba spagna, con steli e foglie di colore verde intenso e fiori piccoli dal colore variabile dall’azzurro al violetto. I frutti di forma spiralata contengono semi di colore ocra-arancio. La radice fittonante penetra nel terreno per molti metri e contribuisce a migliorare la stabilità del suolo e a ridurre i rischi di erosione.

La struttura delle sue radici le permette di prelevare sino a 10 metri di profondità l’acqua e il nutrimento necessari alla sua crescita e di resistere anche nelle stagioni secche.
Forte Assorbimento di
Anidride Carbonica
Produzione
per 4 o 5 anni
Assimila
l'Azoto Atmosferico
Ideale per
l'Agricoltura Biologica
Coltura Miglioratrice
Resa Proteica Annua
2500 Kg per Ettaro










L’erba medica ha la preziosa capacità di assimilare l’azoto atmosferico e di trasferirlo al terreno, rendendo inutile l’uso di concimi chimici azotati, con una notevole riduzione di rischi di contaminazione da nitrati delle falde acquifere.

Inoltre, è coltura miglioratrice senza pari, ideale nelle coltivazioni a rotazione; per questo viene spesso alternata a cereali autunno-vernini, come il grano e l’orzo.

Pianta a coltura poliennale, nella moderna agricoltura è capace di produrre per 4 o 5 anni. I numerosi sfalci e la continua ricrescita inducono un forte assorbimento di anidride carbonica con conseguente riduzione dell’effetto serra e consentono di evitare trattamenti con anticrittogamici e pesticidi in genere.

Queste caratteristiche la rendono coltura ideale per chi voglia preparare i terreni all’agricoltura biologica.

Oltre che pianta rispettosa dell’ecologia, l’erba medica produce, specie se disidratata, una resa proteica annua pari a circa 2500 kg per ettaro. Si tratta di un valore estremamente elevato se si pensa che la soia, coltura di elezione per l’approvvigionamento proteico, raramente arriva a 1000 kg per ettaro/anno.

La produzione annua varia da 6 / 8 tonnellate di sostanza secca per ettaro nelle zone semi-aride sino a 12 / 19 tonnellate per ettaro nelle zone ricche d’acqua.